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Il nostro sistema robotizzato RM-RoboCut3D è stato il protagonista dell’articolo di Gianandrea Mazzola per la rivista specializzata Automazione Integrata

Di seguito proponiamo un breve estratto dell’ articolo e il link per leggere l’articolo completo.

Fresatura robotizzata: dal modello 3D al pezzo finito

Elevata produttività, flessibilità e facilità d’uso. Sono questi i punti di forza del sistema progettato e sviluppato dalla ditta di Parma Ronchini Massimo Srl, in cui i robot Kuka rappresentano l’indispensabile cuore tecnologico.

Fondata nel 1985 come azienda di servizi per l’industria con la produzione di modelli e stampi in resina e materiali compositi, l’azienda parmigiana Ronchini Massimo, dopo alcuni anni, iniziò a occuparsi di controlli elettronici e controllo numerico, produzione di pantografi e fresatrici a 5 assi interpolati.

Una continua e costante crescita tecnologica che oggi le consente di distinguersi sul mercato, operando principalmente su tre divisioni: componenti, macchine e servizi.

«Oltre alla progettazione e produzione di pantografi a controllo numerico – specifica il proprietario e direttore commerciale Filippo Ronchini – attualmente la nostra azienda è in grado di gestire e offrire una vasta gamma di componenti per l’autocostruzione e l’automazione dei sistemi CN, fino a completi impianti di lavorazione ».

Tra questi spicca RM-RoboCut3D, la nuova linea di soluzioni automatizzate per la fresatura robotizzata di diversi materiali; impianti in cui la compagnia di San Michele Tiorre – Felino (PR) ha deciso di utilizzare i robot Kuka.

«In realtà – spiega Ronchini – la nostra esperienza con i sistemi robotizzati è iniziata con le applicazioni relative alla manutenzione delle nostre macchine.

In un secondo momento, grazie all’esperienza acquisita nel tempo, è nato il desiderio di sviluppare una soluzione tecnologica per l’utilizzo del robot come strumento di fresatura ».

È stata quindi intrapresa una sfida ambiziosa, che ha visto in Kuka il partner tecnico ideale per progredire in questa interessante applicazione che ha capovolto la prospettiva operativa, delegando al robot la funzione che tradizionalmente viene eseguita da una macchina utensile.

«Se infatti era ed è tutt’ora d’uso comune – continua Ronchini – impiegare i sistemi robotizzati antropomorfi per seguire un percorso da un punto stabilito, la nostra esigenza da soddisfare era esattamente opposta.

Ovvero riuscire a gestire un percorso acquisito da un software CAM esterno, proprio come avviene su una tradizionale macchina utensile.

Lo staff Kuka ha subito mostrato grande attenzione al nostro progetto, a cominciare dall’ingegnere Giuseppe Marseglia, che ha prontamente accettato le nostre richieste ed è stato in grado di collaborare alla definizione di una soluzione operativa concreta.

Hardware, quindi robotica, ma anche software, per interfacciare i nostri sistemi ».

L’importante valore aggiunto dell’azienda parmense è sempre stato quello di gestire, sviluppare e implementare in totale autonomia, sia la parte meccanica, sia quella elettronica e software (con relativa programmazione).

Ciò significa avere idee chiare sui requisiti da soddisfare, in base all’ordine di lavoro specifico, insieme all’abilità di essere in grado di eseguire determinate personalizzazioni e richieste.

«A questo proposito – continua lo stesso Ronchini – la scelta di collaborare con Kuka è stata determinata non solo dal vantaggio di avere robot facili da usare e dalla facilità di programmazione, ma anche dalla velocità e dall’essenzialità della risposta tecnica, è un partner tedesco di eccellenza, la cui assistenza è assolutamente impeccabile e ineccepibile “.

Una sinergia che presto si è trasformata in una vera e propria linea di prodotti, precisamente la citata RM-RoboCut3D.

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